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Il Wii, la modifica ed il coinquilino

aprile 7th, 2008
DISCLAIMER: La sentenza del 20 dicembre 2005 del procedimento penale 401/05 del tribunale di Bolzano stabilisce che l’utilizzo di modchip sulle consolle non è illegale in quanto non disattiva sistemi di protezione ma permette l’esecuzione di software autoprodotto (homebrew) e di importazione, nonché di copie di backup di titoli dei quali si ha il diritto di licenza acquisito grazie all’acquisto. Pertanto la procedura che andrò ad illustrare è da ritenersi perfettamente legale. Per approfondire, metto a disposizione il testo della sentenza del giudice Gottardi.

Venerdì 4 aprile mi sono dilettato nel modificare il Nintendo Wii di Cannibal Smith, coinquilino in casa a Pisa nonché amico da diversi anni. La consolle, acquistata usata su eBay, fortunatamente montava il chip DMS, il primo controller mai prodotto per Wii. Il vantaggio è che come chip di modifica abbiamo potuto optare sul Wiikey, tanto economico quanto semplice da installare. In settimana (martedì 1 aprile) abbiamo ordinato il chippettino su Hardstore assieme al cacciavite apposito per disassemblare il wii (costo totale circa 25 euro inclusa la spedizione), giovedì mi è arrivato il tutto e venerdì abbiamo iniziato l’operazione chirurgica.

Nonostante Cannibal studi medicina e chirurgia, sono stato io ad operare la consolle e lui ha fatto la parte dell’assistente (e del proprietario ansioso…). L’operazione, della durata di circa un’ora, si svolge smontando la consolle (ho seguito questo ottimo tutorial) e saldando il chip Wiikey alla scheda controller del lettore ottico. Per smontare il Wii è necessario utilizzare, oltre ai normali cacciaviti Philips, anche un apposito cacciavite con la punta a stella a tre punte, disponibile solitamente sui siti che vendono anche il chip di modifica. Il costo è irrisorio e ne vale veramente la pena (ho visto in giro su internet foto di wii smontati con cacciaviti normali, con risultato che tutte le viti speciali erano con l’imboccatura rovinata, e noi non vogliamo che accada questo, vero?). Il Wii ha una quantità impressionante di viti da smontare e ne ho contati almeno di tre tipi. Per comodità consiglio a chi si cimenta nell’operazione di fare le foto durante lo smontaggio in modo da poter rimontare la consolle utilizzando le giuste viti.

Tutto sommato non vi sono grosse difficoltà nello smontare la consolle se si è un po’ pratici e se si hanno i giusti attrezzi (soprattutto un buon kit di cacciaviti a stella, oltre al già citato cacciavite speciale).
Una volta disassemblato il tutto e garantita una buona accessibilità alla piastra del lettore DVD – occhio che bisogna scollegare anche una piattina per lavorare bene – inizia la saldatura vera e propria. Ho provveduto a fissare uno strato di biadesivo sulla parte inferiore del modchip in modo da appiccicarlo al controller dello wii e garantirne sia una certa stabilità durante la saldatura sia una maggior tenuta dopo il montaggio.
Per la saldatura ho utilizzato un saldatore un po’ grezzo, da 25w e del filo di stagno molto fine. L’ideale sarebbe stato un saldatore da 15w o meglio ancora una stazione saldante, ma non dispongo di questi attrezzi e quindi mi arrangio come posso. Le piazzole da saldare sul WIikey sono perfettamente allineate con i punti di saldatura sulla scheda controller del DVD e l’operazione non richiede particolari accorgimenti. E’ comunque consigliato avere a portata di mano un succhiastagno a pompetta, un economico strumento che permette di togliere lo stagno in caso di saldatura sbagliata (mica vogliamo cortocircuitare il Wii del nostro amico/coinquilino?). Il risultato dell’operazione è questo:

La foto in sé non è obiettivamente il massimo, ma rende abbastanza l’idea. Richiusa la consolle procedendo in maniera inversa rispetto al montaggio, siamo già pronti per fare la prima prova. Prima di testare la consolle con una copia di backup di un gioco in nostro possesso, però, procedo all’aggiornamento del chip all’ultima versione del firmware disponibile (ad oggi 1.9s), masterizzandolo su un DVD; la procedura è molto semplice e basta seguire le istruzioni a video. Inoltre, su un secondo DVD, masterizzerò il software di config in modo da poter settare le varie opzioni e di avere a disposizione il media player e l’emulatore per snes. Ricordo che per scorrere le varie opzioni del software di configurazione della wiikey è necessario usare un joypad del gamecube, o, in alternativa, agire sul tasto reset della consolle (un clic rapido scorre le voci del menù, tenendolo premuto a lungo si conferma la scelta). Entrambe le ISO sono disponibili sul sito della Wiikey nella sezione Resources.
Terminato l’aggiornamento e configurata la consolle, procediamo al test. Il gioco non viene riconosciuto al primo colpo. Cannibal pensa che sia un problema di modchip, io credo invece sia un problema di masterizzazione (per il semplice motivo che il software di configurazione, essendo homebrew, non potrebbe partire senza un modchip funzionante). Proviamo a rimasterizzare il DVD a velocità inferiore (4x) e, come previsto, tutto fila liscio.
E’ andata, la nostra consolle è perfettamente funzionante ed operativa! Buon divertimento, e speriamo di non dover dire “Wii have a problem!

P.S: Quasi quasi il wii me lo faccio anch’io…

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Consolle allo zenzero

gennaio 2nd, 2008

Eccoci qua, anno nuovo, consolle nuova! Dopo la corsa di Babbo Natale all’acquisto della consolle da distribuire ai suoi Vendite consolle in giappone dicembre 2007bambini, giungono i primi dati sulle vendite in Giappone.

Come potete vedere dal grafico (fonte: Media Create), il vero vincitore per le consolle da casa è il Nintendo Wii (232.907 esemplari), che ha stracciato PS3 (68.167) e Xbox 360 (7.908).

Meditate, gente, meditate…

Come mai la consolle tecnicamente meno potente fra le tre è risultata la vincitrice? In molti danno la colpa al prezzo, nettamente inferiore rispetto alle concorrenti (costa “solo” 249 euro), ma io penso che il problema sia altrove. Nella progettazione delle consolle di casa Sony e Microsoft, l’obiettivo è stato quello di creare una macchina ultra-potente, con capacità elaborative e grafiche impressionanti, dotando di processori di ultima generazione (basti pensare al Cell della Playstation 3, un mostro di silicio!). Una consolle fatta di hardware allo stato puro. Ma anche il miglior hardware non è in grado di stupire senza dei software adeguati. “La potenza è niente senza il controllo”, diceva una vecchia pubblicità di gomme. Ed ecco allora arrivare le macagne. Giochi anonimi, “uguali” ai predecessori (grafica a parte, ovviamente), in cui ammazzi gli stessi omini, in cui guidi le stesse macchine, in cui calci lo stesso pallone. Il Nintendo Wii, dal basso dei suoi 729 MHz, ha colto nel segno, ha stravolto il modo di giocare. È riuscito a stravolgere il mercato, creando una consolle che riesce veramente a coinvolgere tutta la famiglia e gli amici, sostituendo quasi quelli che una volta erano i giochi da tavolo. Partendo dal famoso Wii Sports fino al Brain Training, Nintendo ha conquistato una fascia di giocatori diversi, che non sono interessati al puro e semplice benchmark delle prestazioni (per altro fine a se stesso), ma che vogliono un approccio diverso (grazie anche al geniale controller Wiimote di cui è fornito di serie). Perché, dunque, comprare una consolle da 499 euro, dotata di lettore bluray (ora che ce l’hai, dimmi, che ci fai?, storipiatura di “ora che ce l’hai, guarda che ci fai” della commodore!),quando con la metà (perché di metà si parla!) hai un prodotto davvero innovativo?

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