Archivi

Post taggati ‘politica’

Il sindaco di Lucca Favilla bandisce i ristoranti etnici

gennaio 29th, 2009
Mauro Favilla

Il sindaco di Lucca, Mauro Favilla

Favilla bandisce i ristoranti kebab in centro a Lucca (più precisamente “l’attivazione di esercizi di somministrazione la cui attività sia riconducibile ad etnie diverse). La notizia ha fatto scalpore ovunque ed ha avuto un ampio risalto anche sui telegiornali di scala nazionale. Il sindaco (ovviamente di centro destra) ha infatti decretato che non potranno essere rilasciate nuove licenze per aprire ristoranti etnici all’interno delle mura di lucca, motivando la scelta al fine di preservare il patrimonio culturale locale. Si difende dalle accuse di razzismo dicendo che a lucca addirittura c’è un McDonald, e che quindi non è vero che sia una chiusura ai cibi esteri. Detto in parole semplici: gli americani sono brava gente, ma gli arabi non li vogliamo.

Immediata la reazione da parte dell’opposizione: l’on. Raffaella Mariani (PD), in una nota al quotidiano “Il Tirreno” ha scritto:

On. Raffaella Mariani (PD)

On. Raffaella Mariani (PD)

“Riaffiora ancora una volta, nelle parole degli amministratori di centro destra, il paravento della difesa della lucchesità, un valore di per sé positivo, se con questo vogliamo intendere la conservazione di un’identità culturale e sociale. Ma se guardiamo oltre le mura di casa nostra, abbiamo tanti esempi di città, piccole o grandi che sono cresciute grazie all’integrazione di culture diverse, grazie alla contaminazione di colori, cibi, lingue e tradizioni. Mi chiedo cosa possano pensare i nostri giovani, che quotidianamente sfruttano  le opportunità della comunicazione globale, di fronte ad un regolamento che, in nome del decoro e della tradizione, crea barriere etniche e culturali incomprensibili. Ci sono due piani: c’è quello dei diritti e dell’uguaglianza che inevitabilmente rimarca la differenza tra culture politiche, ma c‘è anche l’idea di sviluppo sociale e culturale di una città che rischia sempre più di rimanere ai margini della crescita. Non ci convincono motivazioni quali la difesa del patrimonio storico ambientale perché non può esserci alcuna conservazione di un’identità se non c’è, di pari passo, un confronto con altre identità. E aggiungo, come possiamo pensare ad una vocazione turistica di un centro che dietro la difesa della tipicità cela la mancanza di una vocazione cosmpolita?Stento a credere che i commercianti e gli imprenditori lucchesi, che da secoli hanno fatto grande il nome della città nel mondo, possano tacere su scelte politiche di questo livello. E ancora: se davvero si vuole porre freno al degrado, perché non si prevedono interventi a sostegno dei negozi storici che, giorno dopo giorno, sono costretti a chiudere?”

Ecco che allora, a distanza di due giorni, l’eroico Favilla fa vigliaccamente marcia indietro. In puro stile centro-destra dice di esser stato frainteso, dice che l’ordinanza è solo per evitare che la gente mangi in strada tirando in terra le cartacce, ma curiosamente non varrà nel caso in cui qualcuno compri un gelato o un panino in un alimentari.

Le leggi razziali tornano... del resto la storia è ciclica.

Le leggi razziali tornano... del resto la storia è ciclica.

Onestamente credo che non vi sia molta distanza fra questo provvedimento e le leggi razziali che tristemente l’italia adottò durante il ventennio. Credo che festeggiare il giorno della memoria sia la cosa più inutile che ci sia, quando poi chi ci governa, e quindi ci rappresenta, si permetta di redigere provvedimenti del genere. Non ci sono scuse, non ci sono parole, non ci sono rigiri di frittata. Favilla si è dimostrato di essere di un razzismo esasperato, di una xenofobia assurda ed ingiustificata, ed assieme a lui tutta quella squallida borghesia che reputa che il provvedimento sia più che giusto (oltre il 45% secondo i sondaggi di NoiTV, la locale emittente televisiva), dimenticandosi che anche noi italiani abbiamo centinaia di migliaia di ristoranti “etnici” sparsi nel mondo e che la nostra cucina, se è diventata così ricercata anche all’estero, è anche grazie ai ristoranti che i nostri connazionali hanno aperto in ogni angolo del globo.

Politica e attualità , , , , ,

NO ALLA LEGGE 133

ottobre 19th, 2008

In questi giorni si sta discutendo in tutti gli Atenei italiani della famigerata legge 133 (link al testo ufficiale), testo del 6 agosto 2008, discusso in silenzio ed in secondo piano, quando l’attenzione pubblica era focalizzata sul decreto sicurezza. Si tratta del provvedimento più catastrofico degli ultimi 20 anni per quanto riguarda la pubblica Università. In particolare prevede:

  • Tagli annuali e progressivi ai finanziamenti all’università: 63.5 milioni di euro per il 2009; 190 per il 2010; 316 per il 2011; 417 per il 2012; 455 per il 2013 per un totale di 1441,5 milioni di euro in 5 anni - Art 66 comma 13
  • La possibilità per i singoli atenei di trasformarsi in fondazioni private – Art. 16 comma 6
  • Il blocco del turnover al 20%: per ogni 5 pensionamenti verrà riassunto solo un docente – Art 66

La riflessione è ovviamente banale ma spontanea: il taglio dei finanziamenti sarà una morsa stringente alla gola delle università. Meno finanziamenti significa che molti Atenei dovranno chiudere i battenti o, in alternativa, trasformarsi in fondazioni private, come contemplato dal testo della legge. Scatterà quindi la svendita, come è stata per Alitalia poco tempo fa, a cordate e cordatine di imprenditori che cercheranno di accaparrarsi gli Atenei in ginocchio per trasformarli in centri di ricerca privati. Se facoltà quali ingegneria o medicina, che “producono” innovazione in campo scientifico e medico non risentiranno della nuova gestione, altre facoltà, specie quelle a carattere umanitario, chiuderanno i battenti in quanto non saranno economicamente convenienti da gestire (come non è economicamente conveniente per Telecom coprire con ADSL i piccoli paesi – altra grande conseguenza delle privatizzazioni selvagge che puntano al profitto). La soluzione sarà quindi un aumento a dismisura delle tasse universitarie in quanto le singole facoltà per mantenersi dovranno attingere dalle tasche degli studenti (anzi, dei “clienti” li definirei), con quindi chiara preclusione alla maggior parte dei giovani di frequentare i corsi universitari.

Ma questo non doveva essere il governo che abbassava le tasse a tutti e che ci avrebbe resi tutti più “liberi”? E allora perché la privatizzazione delle scuole e la dipendenza imprenditoriale degli atenei? Dove sta il risparmio e la libertà?

Politica e attualità , , ,

Trent’anni fa l’uccisione di Peppino Impastato

maggio 9th, 2008

Il 9 maggio 1978 fu una data sconvolgente per l’Italia. Tutti sanno che Aldo Moro venne assassinato quel giorno dalle brigate rosse (o almeno, tutti conoscono almeno per sentito dire Aldo Moro). In pochi però conoscono la storia di Giuseppe Impastato detto Peppino. Nativo di Cinisi (PA), figlio di un potente mafioso, Peppino viveva la sua gioventù a cavallo fra gli anni 60 e 70. Il padre lo caccia ben presto di casa quando prende posizioni nettamente anti-mafiose, iscrivendosi a vari partiti di sinistra e fondando una propria radio, nel 1976, Radio Aut, una delle tante radio libere che nascevano in Italia in quel periodo. E‘ proprio dai microfoni di Radio Aut che Peppino esteriorizza la propria cultura antimafia, condannando quanto di più meschino ci fosse in Italia all’epoca (e tuttora, purtroppo). Le proprie posizioni e la voglia di cambiare la sua Sicilia costarono lui la vita: il 9 maggio 1978 viene ucciso dai boss mafiosi Gaetano Badalamenti e Vito Palazzolo.

Ma lo spirito di Peppino vive, vive in chi conosce questo personaggio, in chi crede ancora che un altro mondo sia possibile, in chi rinnega ogni genere di mafia, in me.

A Impastato sono stati dedicati un film (”I Cento Passi“, di M.T. Giordana) e la canzone “I Cento Passi” dei Modena City Ramblers, che includo in questo post assieme al testo. Per chi si chiede il perché dei cento passi: è la distanza fra la casa di Giuseppe Impastato e Gaetano Badalamenti

E’ nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell’ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un’ideale ti porterà dolore..
“Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare,
gridando forte senza aver paura contando cento passi lungo la tua strada”..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..
1,2,3,4,5,10,100 passi!..
1,2,3,4,5,10,100 passi!..
1,2,3,4,5,10,100 passi!
Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l’hanno più trovato..
“Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare,
camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani”
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..
1,2,3,4,5,10,100 passi!..
1,2,3,4,5,10,100 passi!..
1,2,3,4,5,10,100 passi!
Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l’alba dei funerali di uno stato..
“Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare,
contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani”..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!

Politica e attualità , , ,

Quell’ipocrita di Beppe Grillo

aprile 23rd, 2008

Questo post non è per tutti. Non è, ad esempio, per quelli che, come me, pensano che Beppe Grillo sia un emerito ignorante.

Questo post è per quelli che credono che Beppe Grillo sia un profeta. Per quelli che prendono per oro colato le tesi che sbraita ai quattro venti. Per quelli che vanno al V-DAY (e magari non vanno a votare). Per quelli che usano Skype perché Grillo ha detto loro che possono risparmiare. Per quelli che non comprano più il giornale ma che tutte le mattine visitano il Blog di Beppe Grillo. Per quelli che hanno comprato il DVD “Beppegrillo.it”. Per quelli che pensano che Grillo sia la loro vera guida spirituale e che lui abbia sempre ragione. Per quelli che criticano l’incoerenza dei nostri politici. Questo è per loro. Guardate com’era pochi anni fa colui che ora è il profeta delle nuove tecnologie, che ci dice come si fa a telefonare risparmiando sulle pagine del suo blog.

(se cliccando su play non vedete il video, aprite questo link)

I politici italiani saranno corrotti e venduti… ma gli antipolitici sono ancor più ipocriti…

Politica e attualità , ,

Risultati elettorali politiche 2008 a Camporgiano… e non solo!

aprile 18th, 2008

OK, sbollito il nervoso e scemata la delusione, posto un paio di tabelle per quanto riguarda i risultati elettorali delle politiche 2008.

Elezioni Politiche 2008 a Camporgiano

Fonte dati: Comune di Camporgiano – Elaborazioni Il Camporgiano.info

Come previsto, nel comune di Camporgiano la coalizione PD+Di Pietro ha vinto in ogni sezione. Ciò nonostante, Lega Nord ha conosciuto un’impennata anche nelle nostre zone, soprattutto nella sezione di Vitoio, e ciò dà molto da pensare. Deludente, invece, il risultato della Sinistra l’Arcobaleno, che evidenzia che la politica della lotta di classe, tanto decantata da Bertinotti, oramai è morta e sepolta. Per quanto riguarda il PD (partito che più mi riguarda da vicino), il risultato è in netta controtendenza rispetto alla media nazionale (ed anche rispetto alla media provinciale; ricordo in fatti che Lucca è sempre stata la provincia “bianca” di tutta la Toscana – primato confermato dalla media provinciale del 39,8% del PD contro 44,2% del PDL al Senato e dal 39,8% del PD contro il 43,2% alla Camera -)

A livello nazionale vorrei evidenziare come non condivida assolutamente le opinioni dei vertici del PD. Veltroni ha ammesso in conferenza stampa che “per il Pd era una sfida difficile e il risultato ottenuto è comunque importante“. (vedi il video che ho postato, dal minuto 4.05 in poi). Non sono d’accordo. Non sono assolutamente d’accordo. Il PD è nato come una coalizione nuova, slegata dalle dinamiche dei vecchi DS e Margherita. La campagna elettorale infatti si è proposta di far passare questa immagine nella mentalità collettiva. Questa dichiarazione è una chiara retromarcia, quasi a voler evidenziare che il PD dovesse portarsi appresso il fardello del governo Prodi 2 (la sfida difficile, appunto). Non nego che il motivo della sconfitta del PD non sia questo (o meglio: una diffusa sfiducia degli elettori verso il centrosinistra italiano), ma critico il discorso di Veltroni poiché egli si è chiaramente tirato la zappa sui piedi da solo. Il risultato è stato disastroso, ed il problema non è tanto nel PD in sé quanto, come ho già detto, nella sfiducia che l’italiano medio ha verso la sinistra (ed i risultati pessimi di Bertinotti e di quei 5-6 partiti pseudo socual-comunisti che erano candidati non possono che confermare). Purtroppo non c’è molto da fare, credo che l’unico antidoto al governo Berlusconi sia il governo Berlusconi stesso. Una cura lunga 5 anni (sperando vivamente in qualche intoppo), che metterà in ginocchio l’Italia ma che aprirà gli occhi all’italiano medio pecorone, che crede che spendere il tesoretto per non far pagare il bollo al suo SUV sia la genialata del secolo (a proposito… ma non era Silvio a sostenere che il tesoretto non esisteva?)

Politica e attualità , ,

15 aprile…

aprile 14th, 2008

Italia, mi hai deluso… CAZZO SE MI HAI DELUSO!!! Mi hai perso troppi punti… almeno 7 o 8 punti…

Politica e attualità ,

13 e 14 aprile…

aprile 12th, 2008

…Italia, non mi deludere…

Politica e attualità ,

Campagna elettorale/2 – I’m PD

marzo 28th, 2008

Posto con piacere ed un pizzico di passione per il trash il video di “I’m PD”, realizzato dal circolo 02PD di Milano

È senza dubbio un video in stile molto “porchettaro”, realizzato alla buona e senza troppe pretese. Ovviamente è già bandito dai siti dei principali quotidiani in quanto “è stato ufficialmente ritirato per problemi di diritto d’autore. I distributori italiani della musica utilizzata per il video (Y.M.C.A. dei Village People) avrebbero infatti intimato la rimozione del video, come annuncia sulla propria home page il circolo politico che lo ha realizzato.” (fonte: Punto Informatico)“. Che i Village People votino PdL?

Senza categoria , ,

Campagna elettorale/1 – Mi sono fatto da solo!

marzo 28th, 2008

Visto che siamo in piena campagna elettorale, offro anch’io il mio contributo, postando il video di “Mi sono fatto da solo”, della Famiglia Rossi, nonché colonna sonora delle mie vacanze in Sardegna nel 2007 (vero Moreno? Vero Eli?)

Per chi volesse “diffondere il verbo” è possibile scaricare gratuitamente da indymedia anche l’MP3!!!

Politica e attualità, Scempiaggini , ,

Crisi nella democrazia: dalla teoria alla pratica

gennaio 24th, 2008

Buffo… sto ripassando per l’esame di Scienza Politica. Capitolo 4: Democrazia e mutamenti, paragrafo 1: Crisi nella democrazia.

“La crisi nella democrazia [...]: arresto del funzionamento o cattivo funzionamento, sulla base delle norme esistenti, di alcune strutture e meccaniscmi cruciali del regime”… continuo a leggere… “Prima fase della crisi: crescita di radicalizzazione nelle modalità del confronto, frammentazione e/o frazionalizzazione partitica [...], instabilità governativa”.

Ok, faccio una pausa… vediamo su internet che succede a Roma, visto che sono dei giorni politicamente movimentati e visto che il mio cervello è “in topic” con la questione attuale. Approdo su Repubblica.it dove trovo questo articolo:

Senato, Cusumano annuncia il sì
e il suo collega nell’Udeur lo assale

<B>Senato, Cusumano annuncia il sì<br>e il suo collega nell'Udeur lo assale</B>

Tommaso Barbato a sinistra e Nuccio Cusumano a destra

ROMA - “Per questo, in solitudine, voto la fiducia al governo Prodi”. E’ un attimo. Il senatore Nuccio Cusumano, democristiano agrigentino posteggiato sotto le insegne dell’Udeur di Mastella, finisce di parlare e nell’Aula del Senato irrompe come un cataclisma Tommaso Barbato, anch’egli senatore Udeur. Al grido di “pazzo di merda, traditore“, Barbato sale i gradini che lo separano dall’ormai ex amico e prova ad avventarsi sul malcapitato.

Pochi minuti e l’aula della Camera Alta si trasforma in un bar da angiporto. Barbato è irrefrenabile. “Gli ha sputato” riferisce agli increduli cronisti il senatore De Gregorio. Il tutto mentre il seguace di Fini Nino Strano urla all’indirizzo del pover Cusumano: “Squallida checca“.

Il presidente Marini, fatica a capire, i parlamentari dell’Unione più vicini all’insultato cercano di fare scudo ma le troppe emozioni hanno la meglio. Cusumano non ce la fa più e sviene, sostenuto a fatica dal vicino di banco. Arrivano i medici del Senato che portano via in barella il senatore colpevole di restare fedele a Prodi.

Non ci sono parole, anzi, non c’è nemmeno più la libertà di parola e di espressione. E’ bastato che un senatore andasse contro il volere del proprio partito per tirarsi addosso le ire dei propri colleghi, arrivando addirittura a sputarsi (e quindi passando dalle parole ai fatti). Che dire, più crisi nella democrazia di questa…!

Politica e attualità ,