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HTC Universal: riparare lo schermo bianco

aprile 19th, 2009

Stasera mi è caduto da un’altezza di 5 cm da terra il mio HTC Universal (o Qtek 9000 che dir si voglia). Non è la prima volta che mi cade e non è la prima volta che accusa il colpo; altre volte aveva già mostrato segni di cedimento visualizzando la schermata corrotta o bianca per breve tempo. Tuttavia stasera la situazione è degenerata: lo schermo rimaneva costantemente bianco, nonostante il telefono funzionasse perfettamente (l’avevo infatti collegato al PC via USB e controllandolo con MyMobiler avevo già provveduto a fare un backup dei dati)

htc_schermo_bianco_0Mi sono scaricato il service manual dell’HTC Universal e mi sono cimentato a smontarlo alla ricerca del problema. Poiché lo schermo era bianco in maniera uniforme (e non a chiazze o crepato) ed il telefono funzionava perfettamente, il mio sospetto era che semplicemente si fosse sconnesso il cavo che va al display.

L’operazione è risultata molto semplice: per aprire l’HTC Universal basta svitare quattro viti torx T6 sotto la batteria e, aiutandosi con un plettro da chitarra, fare leva intorno alla cover per sganciarla. All’interno, sotto un grande nastro isolante, troveremo due connettori del display. Controlliamo bene che siano saldi, quindi richiudiamo il cellulare.

Procediamo a verificare l’altra estremità del cavo incriminato, che arriva all’interno del display: basta premere col cacciavite in uno dei buchini a lato dello schermo (figura a lato) mentre si fa il giro col solito plettro intorno alla cornice del monitor. Lo schermo non si aprirà del tutto, ma ci sarà spazio sufficiente per individuare i due cavi piatti dentro al display (cerchi verdi nella figura sotto) e, inserendo due dita, assicurarsi che siano ben agganciati. Richiudiamo il tutto ed accendiamolo. Se saremo fortunati come nel mio caso, rifunzionerà tutto alla perfezione!

htc_schermo_bianco_1

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Acer Aspire 5020: il portatile che venne riparato dal fabbro!

febbraio 4th, 2009

staffaQualche giorno fa un mio amico mi propose uno scambio equo e solidale: se avessi recuperato i dati dall’hard disk del suo vecchio portatile che non partiva più, lui mi avrebbe lasciato il computer. Il portatile in questione era davvero malconcio: lettore DVD andato, Windows che non bootava e, soprattutto, cerniere del display rotte.

Dopo aver recuperato i dati dall’hard disk, mi sono quindi cimentato nel tentativo di risistemare un po’ il computer in questione: un buon Turion64 a 1,8GHz, con 1024 MB di RAM, 100 GB di hard disk e Radeon X800… non il top della gamma, certo, ma ancora un portatile più che dignitoso.

La dura sfida è stata la riparazione delle cerniere che sostengono il monitor LCD. Quei simpaticoni della Acer, infatti, hanno ben pensato di fissare i robusti e rigidi cardini avvitandoli ad un dado con sede nella plastica dello schermo stesso.

Di fatto, quindi, aprendo e chiudendo il coperchio del computer, tutta la resistenza alla forza che esercita questa leva si scarica sulla plastichetta della cornice del display, col risultato di troncarla.

Di conseguenza mi trovavo con i cardini intatti ma con la sede di fissaggio sul display totalmente andata. Come fare?

La soluzione mi è venuta in mente dopo un po’: invece di fissare il cardine alla plastica del display, che ormai era irrimediabilmente andata, bisognava creare due staffe, una per lato, da fissare lungo il profilo dello schermo, alle quali fissare le cerniere.

Detto fatto: chiamo mio zio, fabbro per hobby, e gli spiego la situazione, ponendo come priorità la funzionalità dell’oggetto rispetto all’estetica.

Le due staffe in cui incastonare il monitor lungo il profilo vengono riciclate da un traversino di un case di un vecchio Pentium che avevo in cantina: hanno proprio il profilo ad U dello spessore giusto per incastrare il monitor! Tagliate a misura, vengono quindi saldate a filo in modo da creare una staffetta a L, in modo che la parte verticale incastri col monitor e nella parte orizzontale possa essere fissata la cerniera.

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Nella parte orizzontale viene praticata con il Dremel una fessura nella quale si incastreranno le cerniere, da fissare definitivamente alla staffa con una o due viti passanti.

Una volta assemblata la staffa con la cerniera, non resta che fissare le staffe al monitor, il cui telaietto in plastica era già stato forato in corrispondenza dei fori praticati sulle staffe, in modo da fissarlo saldamente con dei bullincini passanti.

Una pitturata a bomboletta al monitor che si era un po’ sgrigiato, una pennarellata indelebile di colore nero alle staffe, un po’ di lavoro per rimontare il monitor in sede e ricollegare i fili e questo è il risultato!

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