Nella vita di un uomo a volte capita di fare delle sonore cappellate. E proprio per colpa di una sonora cappellata qualche settimana fa ho fritto un hard disk esterno, gonfio di documenti personali (fra foto, video, musica oltre a roba di lavoro come i vari siti internet che ho fatto e tutti i numeri de “Ilcamporgiano.info”). Quando uno è grullo e sbaglia alimentatore per il box esterno USB succede questo ed altro.
Immaginate la scena. Attacco il box esterno al computer. Lo accendo. “Azz, come mai il disco non gira… forse s’è… oddio ma che è sta puzza di strinat… MA PORC…..!!!”. Inutile dire che l’hard disk ormai era andato!
Smonto il box e controllo cos’è successo. A parte la puzza di strinato (che vi aspettavate, profumo di violette?), noto con dispiacere che sulla PCB erano letteralmente andati in pezzi diversi componenti come si vede (male) dalla figura
OK, come faccio?
Idea numero 1: acquisto un altro hard disk identico e sostituisco tutta la PCB!
Procedo: trovo un altro WD2500JB su cdstore.it. Lo ordino. Quando arrivo noto con grande incazzatura che si tratta di un altro modello! Scrivo all’assistenza di cdstore e mi propongono il diritto di recesso. Bah, non ho tempo di perdermi dietro al diritto di recesso… e poi forse mi fa comodo un altro 250 GB, che userò per il backup. Ma continuo ad avere un disco rotto!
Idea numero 2: acquisto una PCB sostitutiva da qualche parte!
Procedo: su eBay un tizio americano ha una PCB adatta al mio hard disk. Lo contatto per chiedere conferma, mandando foto dettagliate dell’hard disk incriminato… non risponde… non risponde… non risponde… procedo quindi con l’idea numero 3:
Idea numero 3: vado dall’omino che ripara i televisori a Castelnuovo!
Preso dalla disperazione prendo la PCB dell’hard disk, metto in saccoccia e parto per Castelnuovo di Garfagnana dove, sotto al distributore della Tamoil di carbonaia, c’è un omino (Sergio) che ripara i televisori. Mi ero già rivolto a lui per riparazioni “strane”, aveva sempre risolto tutti i miei casini e quindi ci riprovo. Mi da qualche speranza, dicendomi che se ho avuto fortuna sono saltati i diodi di protezione ad inizio circuito e pertanto gli integrati sulla PCB sarebbero ancora buoni. Non avendo alternative ed essendo disperato, affido la PCB al tizio. Nel frattempo l’americano dell’idea numero due risponde dicendo che il firmware sulla sua PCB probabilmente era differente dal mio e quindi non mi garantiva la compatibilità. Temporeggio con l’americano ed aspetto il ripara-tv.
Stamani chiamo l’omino e mi dice che ha riparato il pezzo. Lo vado a prendere e lo pago (10 euro, figuratevi!). Vado a casa, rimonto il disco pronto alla delusione (ero pessimista, non per lui che, anzi, è bravissimo, ma perché gli hard disk sono così delicati…). E INVECE VA! Mitico Sergio, ti farò una statua (ma solo dopo aver fatto un bel backup del disco sull’altro 250 nuovo che non rimanderò indietro!)
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