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Archivio della categoria ‘Politica e attualità’

L’eroe

dicembre 14th, 2009

AGGRESSIONE SILVIO BERLUSCONIDopo aver letto ieri dell’episodio di aggressione a Berlusconi, dove uno squilibrato ha scagliato sulla faccia del Premier una statuina del Duomo di Milano, mi è venuta in mente una canzone dei Mercanti di Liquore… sarà solo un caso la mia associazione di idee?

Mercanti di Liquore – L’eroe

Avrei preferito che ci fosse il sole e più confusione, più rumore
perchè il silenzio poco ha da spartire con quello che devo fare.
Da qualche parte suona una campana, il mio momento si avvicina
tra due minuti si aprirà il portone e avrò la mia occasione.

E che nessuno si permetta di chiamarmi eroe
L’ho fatto per motivi solamente miei
Sono troppo diverso dai vostri eroi
L’ho fatto per me, non per voi

E tu di certo non sospetti niente, sarai tranquillo e strafottente
tu non ti puoi di certo immaginare che è l’ora di pagare
Ti aspetto quà perchè te l’ho giurato, tu sei lo sporco che va lavato
le lacrime si sono fatte mare, ti toccherà annegare

E che nessuno si permetta di chiamarmi eroe
L’ho fatto per motivi solamente miei
Sono troppo diverso dai vostri eroi
L’ho fatto per me, non per voi

E voi, nascosti dietro alle finestre, farò io quello che voi vorreste
vi mostrerò che cosa si può fare invece di strisciare
Così domani sui giornali leggerete che un bandito ha preso a calci l’ordine costituito
e parleranno i corvi, i topi e gli sciacalli e voi lì…. ad ascoltarli!
Poi ritorno al presente e ti riesco a sentire, ci siamo!
Lo so che stai per uscire!
Respiro profondo, mi metto tranquillo, si apre il portone…………
do inizio al ballo!

E che nessuno si permetta di chiamarmi eroe
L’ho fatto per motivi solamente miei
Sono troppo diverso dai vostri eroi
L’ho fatto per me, non per voi
E non si tratta di coraggio e neanche di paura, il fatto è che quì si è passata la misura
Son troppo diverso dai vostri eroi, l’ho fatto per me, non per voi
L’ho fatto per me, non per voi
L’ho fatto perchè non l’avreste fatto voi

Politica e attualità

Elezioni Comunali a Camporgiano

maggio 11th, 2009

logoCome ogni 5 anni, il comune di Camporgiano vedrà il rinnovo della propria amministrazione. Quest’anno ho scelto, per la prima volta, di partecipare attivamente alla creazione della lista elettorale, di tipo civico, e formata da una confluenza di membri del Partito Democratico (del quale faccio parte), dell’UDC e da un’ala moderata apartitica.

Capeggiata dall’Avv. Francesco Pifferi, la lista a cui ho scelto di collaborare (seppure da esterno) si chiama “Insieme per Camporgiano con Francesco Pifferi” ed ha pure un bellissimo sito internet fatto da una persona a caso (e chi sarà mai l’informatico et smanettone del villaggio…) che invito a visitare: http://www.francescopifferi.net

Si tratta di una lista multigenerazionale, basata sulla conservazione e la preservazione della cultura del nosto piccolo comune, al fine di rilanciarlo come un importante centro per la rinascita dell’intera valle.

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Mobilitiamoci per l’Abruzzo! Donare al 48580 via SMS

aprile 7th, 2009

Siamo tutti al corrente del dramma che stanno vivendo le popolazioni dell’Abruzzo in queste ore.

La Protezione Civile, assieme ai gestori telefoncini italiani, ha allestito un numero di telefono per donare un euro inviando un semplice SMS vuoto per favorire gli aiuti di questi giorni.

Il numero a cui inviare l’SMS è il 48580

Personalmente ho scelto di devolvere interamente i ricavi della raccolta pubblicitaria di questo blog da oggi fino a domenica 12 in favore delle vittime.
terremoto_abruzzo_2009

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Risparmiare sugli SMS? Mandateli dall’estero!

marzo 26th, 2009

La Commissione Europea per l’Industria ha approvato la proposta di Viviane Reding, la quale si batteva affinché il costo degli SMS inviati in roaming internazionale fosse non superiore agli 11 centesimi di euro. Dal primo luglio 2009, quindi, qualsiasi messaggino inviato da una sim estera avrà un prezzo decisamente più abbordabile.

La notizia, che è sicuramente positiva, mi ha fatto ragionare su un piccolo dettaglio. Se, infatti, il costo di un SMS inviato dall’estero per una sim italiana sarà 11 centesimi, gli SMS inviati all’interno della nostra nazione saranno più cari! Di fatto, quindi, inviare un messaggio ad una SIM italiana costerà meno da Parigi che da Milano!

costo_sms_gestori_itaHo fatto un piccolo tour sui siti delle compagnie telefoniche nostrane (esclusi gli MVNO). Riferendomi alle sole offerte “base”, quindi senza opzioni speciali aggiuntive (in quanto il costo di 11 centesimi non sarà determinato da speciali promozioni aggiuntive), riferite alle schede prepagate, che attualmente hanno la maggior quota di mercato, ho rilevato che:

  • da Tim il costo per un SMS dall’italia all’italia è di 15 centesimi (tariffa Chiara)
  • da Vodafone il costo è di 15 centesimi (tariffa Più Carica)
  • da Wind è 12 centesimi (tariffe Super Senza Scatto e Wind 12)
  • da Tre è 15 centesimi (tariffa super 7; sarebbe 7 centesimi solo se si effettuasse una ricarica al mese)

Ne consegue, quindi, che i prezzi base applicati dai quattro operatori principali italiani per l’invio di SMS all’interno del territorio italiano sono superiori a quelli del roaming internazionale. Una situazione a dir poco assurda ed inconcepibile, alimentata dall’odiata tassa di interconnessione (leggasi, un vero e proprio cartello fra le compagnie telefoniche per tenere alti i prezzi). La speranza è che qualcuno in UE si accorga di questa situazione ridicola ed intervenga in favore di noi italiani, e che le compagnie telefoniche non trovino scuse assurde visto che il mercato delle telecomunicazioni mobili italiano è uno dei più floridi e redditizi del mondo (ed ora sappiamo anche il perché!)

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Dal 2012 il caricabatterie universale per i cellulari

febbraio 21st, 2009

Da diversi mesi ormai era nell’aria e finalmente ne abbiamo avuto la certezza: l’Unione Europea, assieme al consorzio GSMA, ha stabilito che dal 2012 dovrà essere ampliata la diffusione del connettore standard micro USB per la ricarica dei telefoni cellulari ed affini. L’obiettivo – dichiara il consorzio GSMA – è duplice: da un lato far fronte ai 51.000 tonnellate di caricabatterie che ogni anno vengono distrutti a causa della sostituzione dei cellulari, e dall’altro il risparmio energetico in quanto avendo un caricabatterie standard sarà possibile sviluppare in maniera economicamente vantaggiosa una tecnologia per aumentare l’efficienza del caricabatteria stesso del 50% rispetto agli attuali.

La notizia credo che sia ottima per tutti. Ecco i principali vantaggi per noi consumatori:

Connettore Micro USB

Connettore Micro USB

  • Minor costo di acquisto del telefono cellulare nuovo: i caricabatterie saranno presumibilmente venduti separatamente in quanto si presume che a casa si disponga già del vecchio caricabatterie
  • Minor produzione di rifiuti: come sottolineato dalla GSMA è uno degli obiettivi cardine. E l’ambiente ringrazia
  • Nessuna necessità di cambiare gli accessori al cambio di telefono: il caricabatterie da auto sarà sempre lo stesso
  • Minor ingombro: un solo caricabatterie in auto (che funziona per tutti i cellulari e per il navigatore), uno solo in casa
  • Possibilità di caricare il telefono ovunque sia presente una presa USB: con un semplice cavetto adattatore da micro USB ad USB qualsiasi presa USB di qualsiasi computer si trasforma in un caricabatteria. I cavetti in questione sono di fatto già in vendita per i palmari ed i navigatori

Personalmente devo dire che mi posso ritenere “fortunato” in quanto sono in possesso di un navigatore TomTom ONE XL, di un lettore MP3 cinese con touch screen e di un palmare HTC Universal, tutti dotati di porta micro USB per la ricarica; posso dire che si tratta di una vera comodità!

Per ulteriori informazioni: vedi pagina della GSMA

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Il sindaco di Lucca Favilla bandisce i ristoranti etnici

gennaio 29th, 2009
Mauro Favilla

Il sindaco di Lucca, Mauro Favilla

Favilla bandisce i ristoranti kebab in centro a Lucca (più precisamente “l’attivazione di esercizi di somministrazione la cui attività sia riconducibile ad etnie diverse). La notizia ha fatto scalpore ovunque ed ha avuto un ampio risalto anche sui telegiornali di scala nazionale. Il sindaco (ovviamente di centro destra) ha infatti decretato che non potranno essere rilasciate nuove licenze per aprire ristoranti etnici all’interno delle mura di lucca, motivando la scelta al fine di preservare il patrimonio culturale locale. Si difende dalle accuse di razzismo dicendo che a lucca addirittura c’è un McDonald, e che quindi non è vero che sia una chiusura ai cibi esteri. Detto in parole semplici: gli americani sono brava gente, ma gli arabi non li vogliamo.

Immediata la reazione da parte dell’opposizione: l’on. Raffaella Mariani (PD), in una nota al quotidiano “Il Tirreno” ha scritto:

On. Raffaella Mariani (PD)

On. Raffaella Mariani (PD)

“Riaffiora ancora una volta, nelle parole degli amministratori di centro destra, il paravento della difesa della lucchesità, un valore di per sé positivo, se con questo vogliamo intendere la conservazione di un’identità culturale e sociale. Ma se guardiamo oltre le mura di casa nostra, abbiamo tanti esempi di città, piccole o grandi che sono cresciute grazie all’integrazione di culture diverse, grazie alla contaminazione di colori, cibi, lingue e tradizioni. Mi chiedo cosa possano pensare i nostri giovani, che quotidianamente sfruttano  le opportunità della comunicazione globale, di fronte ad un regolamento che, in nome del decoro e della tradizione, crea barriere etniche e culturali incomprensibili. Ci sono due piani: c’è quello dei diritti e dell’uguaglianza che inevitabilmente rimarca la differenza tra culture politiche, ma c‘è anche l’idea di sviluppo sociale e culturale di una città che rischia sempre più di rimanere ai margini della crescita. Non ci convincono motivazioni quali la difesa del patrimonio storico ambientale perché non può esserci alcuna conservazione di un’identità se non c’è, di pari passo, un confronto con altre identità. E aggiungo, come possiamo pensare ad una vocazione turistica di un centro che dietro la difesa della tipicità cela la mancanza di una vocazione cosmpolita?Stento a credere che i commercianti e gli imprenditori lucchesi, che da secoli hanno fatto grande il nome della città nel mondo, possano tacere su scelte politiche di questo livello. E ancora: se davvero si vuole porre freno al degrado, perché non si prevedono interventi a sostegno dei negozi storici che, giorno dopo giorno, sono costretti a chiudere?”

Ecco che allora, a distanza di due giorni, l’eroico Favilla fa vigliaccamente marcia indietro. In puro stile centro-destra dice di esser stato frainteso, dice che l’ordinanza è solo per evitare che la gente mangi in strada tirando in terra le cartacce, ma curiosamente non varrà nel caso in cui qualcuno compri un gelato o un panino in un alimentari.

Le leggi razziali tornano... del resto la storia è ciclica.

Le leggi razziali tornano... del resto la storia è ciclica.

Onestamente credo che non vi sia molta distanza fra questo provvedimento e le leggi razziali che tristemente l’italia adottò durante il ventennio. Credo che festeggiare il giorno della memoria sia la cosa più inutile che ci sia, quando poi chi ci governa, e quindi ci rappresenta, si permetta di redigere provvedimenti del genere. Non ci sono scuse, non ci sono parole, non ci sono rigiri di frittata. Favilla si è dimostrato di essere di un razzismo esasperato, di una xenofobia assurda ed ingiustificata, ed assieme a lui tutta quella squallida borghesia che reputa che il provvedimento sia più che giusto (oltre il 45% secondo i sondaggi di NoiTV, la locale emittente televisiva), dimenticandosi che anche noi italiani abbiamo centinaia di migliaia di ristoranti “etnici” sparsi nel mondo e che la nostra cucina, se è diventata così ricercata anche all’estero, è anche grazie ai ristoranti che i nostri connazionali hanno aperto in ogni angolo del globo.

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VaticaNO: NO a preti gay e NO a staminali

novembre 11th, 2008

Continuano i guai per il neoeletto presidente “giovane, bello e anche abbronzato” Barack Obama. Dopo la poco felice battuta di Berlusconi sulla sua tintarella, dopo l’offensiva di Gasparri riguardo Al Qaida, è la volta del Pastore Tedesco, detto anche Joseph Ratzinger (in arte Benedetto XVI) il quale ha ribadito che la ricerca sulle cellule staminali è contro l’etica. Il povero presidente non ha fatto in tempo a dire la sua sull’argomento, progettando di ripristinare i finanziamenti federali alla ricerca sulle cellule staminali (utili nel curare malattie come Alzheimer e Parkinson) che uno degli scagnozzi del Papa ha tuonato che si tratta di un atto immorale, inutile e contro la vita (perché si sa, i preti sono un po’ tutti scienziati e se ne intendono di certo di genetica & co.)

Si riapre quindi una delle tematiche più discusse fra mondo laico ed ecclesiastico, ovvero l’etica sugli embrioni. Se da una parte la chiesa sostiene che uccidere un embrione sia di fatto uccidere una vita umana, dall’altra la scienza si propone di utilizzare la ricerca per curare persone adulte grazie a queste tecnologie. La chiesa, di fatto, è ferma sulla posizione che un ammasso di cellule abbia più dignità di un individuo adulto e che quindi vada preservato a scapito di coloro che potrebbero trarre giovamento dalla ricerca, che viene inibita, paragonando quella che potrebbe diventare una futura vita, ma che di fatto nello stato in cui si trova è solo una manciata di cellule, ad una persona adulta in grado di intendere, volere e soprattutto in grado di soffrire. Ancora una volta la prepotenza del vaticano, quindi, si impone su tutto il mondo, laico e non, facendo forte pressione per bloccare la ricerca e coinvolgendo, quindi, anche coloro che potrebbero trarne giovamento nonostante non siano credenti.

Che il papa voti FN?

E se da una parte il Tedesco ha scelto per la morte, in un’altra presa di posizione recente ha specificato che “coloro che manifestino tendenze omosessuali fortemente radicate” non sono degni di seguire il percorso seminariale e, quindi, di diventare sacerdoti. Una discriminazione bella e buona, di chiaro stampo neofascista (basti pensare che anche forza nuova condivide le stesse idee) e per di più illegale (nessun datore di lavoro potrebbe discriminare i propri dipendenti escludendoli per i propri gusti sessuali), segno che anche Dio – visto che il Papa è il rappresentante della divinità in terra - ha figli di serie A e figli di serie B.

Fonti:

Vaticano: “Omosessuali non possono diventare preti”


Scienza, ambiente e staminali Obama e McCain a confronto


Vaticano, messaggio a Obama “No a staminali embrionali”

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NO ALLA LEGGE 133

ottobre 19th, 2008

In questi giorni si sta discutendo in tutti gli Atenei italiani della famigerata legge 133 (link al testo ufficiale), testo del 6 agosto 2008, discusso in silenzio ed in secondo piano, quando l’attenzione pubblica era focalizzata sul decreto sicurezza. Si tratta del provvedimento più catastrofico degli ultimi 20 anni per quanto riguarda la pubblica Università. In particolare prevede:

  • Tagli annuali e progressivi ai finanziamenti all’università: 63.5 milioni di euro per il 2009; 190 per il 2010; 316 per il 2011; 417 per il 2012; 455 per il 2013 per un totale di 1441,5 milioni di euro in 5 anni - Art 66 comma 13
  • La possibilità per i singoli atenei di trasformarsi in fondazioni private – Art. 16 comma 6
  • Il blocco del turnover al 20%: per ogni 5 pensionamenti verrà riassunto solo un docente – Art 66

La riflessione è ovviamente banale ma spontanea: il taglio dei finanziamenti sarà una morsa stringente alla gola delle università. Meno finanziamenti significa che molti Atenei dovranno chiudere i battenti o, in alternativa, trasformarsi in fondazioni private, come contemplato dal testo della legge. Scatterà quindi la svendita, come è stata per Alitalia poco tempo fa, a cordate e cordatine di imprenditori che cercheranno di accaparrarsi gli Atenei in ginocchio per trasformarli in centri di ricerca privati. Se facoltà quali ingegneria o medicina, che “producono” innovazione in campo scientifico e medico non risentiranno della nuova gestione, altre facoltà, specie quelle a carattere umanitario, chiuderanno i battenti in quanto non saranno economicamente convenienti da gestire (come non è economicamente conveniente per Telecom coprire con ADSL i piccoli paesi – altra grande conseguenza delle privatizzazioni selvagge che puntano al profitto). La soluzione sarà quindi un aumento a dismisura delle tasse universitarie in quanto le singole facoltà per mantenersi dovranno attingere dalle tasche degli studenti (anzi, dei “clienti” li definirei), con quindi chiara preclusione alla maggior parte dei giovani di frequentare i corsi universitari.

Ma questo non doveva essere il governo che abbassava le tasse a tutti e che ci avrebbe resi tutti più “liberi”? E allora perché la privatizzazione delle scuole e la dipendenza imprenditoriale degli atenei? Dove sta il risparmio e la libertà?

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Quando “suonare con i piedi” non è un’offesa!!!

giugno 17th, 2008

I Gemboy cantavano “Lo sapevate, le farfalle sentono i sapori con i piedi”. E quando si dice di fare qualcosa con i piedi si fa solo un giro di parole per dire che lo si sta facendo male.

Ebbene, c’è qualcuno che invece con i piedi una cosa la fa, e pure divinamente. Sto parlando di Mark Goffeney, chitarrista del gruppo “Big Toe”. Nato senza braccia, ha sviluppato una propria tecnica personale che gli permette di suonare chitarra e basso utilizzando i piedi. Sebbene vi sia un po’ l’effetto da fenomeno da baraccone, devo riconoscere che non è davvero niente male a suonare ed è sicuramente molto più bravo di tanti chitarristi “tradizionali”.

Sicuramente molto più estroso di tanti altri artisti, come ad esempio Zucchero, che con le mani sbuccia le cipolle!

Ecco alcuni video di questo artista

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Agevolazioni fiscali per sordi e ciechi nel campo delle TLC

giugno 13th, 2008

Quasi casualmente mi sono imbattuto in una delibera dell’Autorità sulle Telecomunicazioni che è passata praticamente inosservata ai media.

Per farla breve, si tratta di un’agevolazione per persone totalmente non vedenti e totalmente sorde. I primi hanno diritto a 90 ore mensili di navigazione su internet gratuite per mezzo di connessioni “da postazione fissa”. I secondi, invece, possono richiedere di avere 50 SMS gratuiti al giorno verso ogni operatore.
Ho qualche dubbio per quanto riguarda i non vedenti in quanto attualmente la maggior parte dei contratti prevedono accessi ad internet di tipo flat e non ad ore: bisogna capire quindi come si potrà applicare questa legge (per come la vedo io, si potrebbe dividere il costo di un abbonamento ADSL per 720 ore mensili, moltiplicare per 90 ore di bonus e richiedere che questa cifra venga stornata dal canone). Per quanto riguarda gli SMS niente da eccepire: basta fare una rapida ricerca su google per ottenere tutte le informazioni (ad esempio io le ho trovate subito per Wind e Tim).

AGGIORNAMENTO: cercando altre cose sul sito di Infostrada, ho trovato a questa pagina alcune informazioni in più sull’ADSL per i non vedenti. Parrebbe che, almeno con questo operatore, l’offerta sia disponibile solo su abbonamenti ADSL a consumo (ovvero per cui si paga per il tempo in cui si sta connessi). Non si accenna minimamente alle offerte di tipo flat e ad eventuali sconti dal canone mensile. La cosa puzza di bruciato: poiché l’offerta è fruibile per il non vedente ed i familiari, se in una famiglia si usa spesso internet 90 ore sono davvero poche, sebbene magari sufficienti alla persona non vedente. Ecco che allora con un abbonamento a consumo l’operatore ci guadagna (visti i prezzi, attorno ai 2 euro l’ora) e non conviene più al cittadino. Spero di aver inteso male ma, se dovesse essere così, si tratterebbe di una presa in giro bella e buona.

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