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Archivio della categoria ‘Informatica e tecnologia’

…e dopo Pasqua: un po’ di easter eggs di Ubuntu!

aprile 17th, 2009

Orbene, visto che i miei lettori saranno ancora belli brufolosi dopo essersi ingozzati di uova di cioccolato, ecco una piccola raccolta di uova di Pasqua di pinguino! Le ho tutte testate personalmente su Ubuntu 9.04 RC e sono quindi tutte garantite al limone!

Paghiamo per loggarci

Innanzi tutto iniziamo a digitare al login, al posto del nostro nome, Require Quarter. Dopodiché logghiamoci normalmente. Il computer ci chiederà di inserire 25 centesimi (un quarto di dollaro…)

Pesci intrappolati

Premiamo ALT F2 e digitiamo free the fish: apparirà un simpatico pesce (di nome Wanda?) che scorrazzerà sul nostro desktop!

Laeaster_egg_ubuntu mucca che saluta

Clicchiamo col tasto destro in un punto vuoto della barra del menu di ubuntu, e scegliamo Proprietà, quindi facciamo un triplo clic col t asto destro sulla scritta “Generale”. Ecco a voi una bruttissima mucca che saluta!

Mucche dallo spazio!

Se la mucca vi è piaciuta particolarmente… premete ALT F2 e digitate gegls from outer space per giocarci a Space Invaders!

La super mucca!

In molti si saranno accorti che digitando dal terminale apt-get senza paramentri apparirà in basso la scritta “Questo APT ha i poteri della Super Mucca”. Orde ed orde di persone si chiedono chi sia questa super mucca. Ebbene, potete vederla! Basta infatti digitare, sempre dal terminale, apt-get moo

Elefanti, boa e piccoli principi

Restando in tema di package manager, dal terminale digitiamo aptitude -v moo. Nonostante la scontrosa risposta del programma insistiamo, aggiungendo sempre una v al comando (quindi aptitude -vv moo; aptitude -vvv moo ecc ecc). Otterremo una simpatica citazione da “Il piccolo principe”

Per non dimenticare…

…basta digitare da terminale cat /usr/share/calendar/calendar.history per avere sottomano una lista di importanti date da ricordare!

Robot

(ok, qui ho barato perché è vecchiotto e funziona pure su Windows). Avviamo Mozilla Firefox, quindi nella barra degli URL dove si digita di solito il sito, scriviamo about:robots (e non premiamo sul tasto riprova). Se i robot non vi piacciono, resta valido il tradizionalissimo about:mozilla

Space Invaders

Se non ci è piaciuto lo space invaders con le mucche, proviamo quest’altro! Avviamo OpenOffice Calc, quindi digitiamo in A1 ed alla risposta way what? scriviamo sotto =GAME(”StarWars”)

Foto di gruppo!

Sempre dentro OpenOffice Calc digitiamo =STARCALCTEAM() per vedere quei mattacchioni dei programmatori!

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Risparmiare sugli SMS? Mandateli dall’estero!

marzo 26th, 2009

La Commissione Europea per l’Industria ha approvato la proposta di Viviane Reding, la quale si batteva affinché il costo degli SMS inviati in roaming internazionale fosse non superiore agli 11 centesimi di euro. Dal primo luglio 2009, quindi, qualsiasi messaggino inviato da una sim estera avrà un prezzo decisamente più abbordabile.

La notizia, che è sicuramente positiva, mi ha fatto ragionare su un piccolo dettaglio. Se, infatti, il costo di un SMS inviato dall’estero per una sim italiana sarà 11 centesimi, gli SMS inviati all’interno della nostra nazione saranno più cari! Di fatto, quindi, inviare un messaggio ad una SIM italiana costerà meno da Parigi che da Milano!

costo_sms_gestori_itaHo fatto un piccolo tour sui siti delle compagnie telefoniche nostrane (esclusi gli MVNO). Riferendomi alle sole offerte “base”, quindi senza opzioni speciali aggiuntive (in quanto il costo di 11 centesimi non sarà determinato da speciali promozioni aggiuntive), riferite alle schede prepagate, che attualmente hanno la maggior quota di mercato, ho rilevato che:

  • da Tim il costo per un SMS dall’italia all’italia è di 15 centesimi (tariffa Chiara)
  • da Vodafone il costo è di 15 centesimi (tariffa Più Carica)
  • da Wind è 12 centesimi (tariffe Super Senza Scatto e Wind 12)
  • da Tre è 15 centesimi (tariffa super 7; sarebbe 7 centesimi solo se si effettuasse una ricarica al mese)

Ne consegue, quindi, che i prezzi base applicati dai quattro operatori principali italiani per l’invio di SMS all’interno del territorio italiano sono superiori a quelli del roaming internazionale. Una situazione a dir poco assurda ed inconcepibile, alimentata dall’odiata tassa di interconnessione (leggasi, un vero e proprio cartello fra le compagnie telefoniche per tenere alti i prezzi). La speranza è che qualcuno in UE si accorga di questa situazione ridicola ed intervenga in favore di noi italiani, e che le compagnie telefoniche non trovino scuse assurde visto che il mercato delle telecomunicazioni mobili italiano è uno dei più floridi e redditizi del mondo (ed ora sappiamo anche il perché!)

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Dal 2012 il caricabatterie universale per i cellulari

febbraio 21st, 2009

Da diversi mesi ormai era nell’aria e finalmente ne abbiamo avuto la certezza: l’Unione Europea, assieme al consorzio GSMA, ha stabilito che dal 2012 dovrà essere ampliata la diffusione del connettore standard micro USB per la ricarica dei telefoni cellulari ed affini. L’obiettivo – dichiara il consorzio GSMA – è duplice: da un lato far fronte ai 51.000 tonnellate di caricabatterie che ogni anno vengono distrutti a causa della sostituzione dei cellulari, e dall’altro il risparmio energetico in quanto avendo un caricabatterie standard sarà possibile sviluppare in maniera economicamente vantaggiosa una tecnologia per aumentare l’efficienza del caricabatteria stesso del 50% rispetto agli attuali.

La notizia credo che sia ottima per tutti. Ecco i principali vantaggi per noi consumatori:

Connettore Micro USB

Connettore Micro USB

  • Minor costo di acquisto del telefono cellulare nuovo: i caricabatterie saranno presumibilmente venduti separatamente in quanto si presume che a casa si disponga già del vecchio caricabatterie
  • Minor produzione di rifiuti: come sottolineato dalla GSMA è uno degli obiettivi cardine. E l’ambiente ringrazia
  • Nessuna necessità di cambiare gli accessori al cambio di telefono: il caricabatterie da auto sarà sempre lo stesso
  • Minor ingombro: un solo caricabatterie in auto (che funziona per tutti i cellulari e per il navigatore), uno solo in casa
  • Possibilità di caricare il telefono ovunque sia presente una presa USB: con un semplice cavetto adattatore da micro USB ad USB qualsiasi presa USB di qualsiasi computer si trasforma in un caricabatteria. I cavetti in questione sono di fatto già in vendita per i palmari ed i navigatori

Personalmente devo dire che mi posso ritenere “fortunato” in quanto sono in possesso di un navigatore TomTom ONE XL, di un lettore MP3 cinese con touch screen e di un palmare HTC Universal, tutti dotati di porta micro USB per la ricarica; posso dire che si tratta di una vera comodità!

Per ulteriori informazioni: vedi pagina della GSMA

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Ubuntu 8.10 e MSI Wind U100: lo script per far andare la webcam!

novembre 28th, 2008

Dopo aver pubblicato lo script per il wireless per il portatile MSI Wind U100, del quale sono un felice

La webcam funziona. Il soggetto della foto è decisamente orrendo, ma non a causa dei driver installati male...
La webcam funziona. Il soggetto della foto è decisamente orrendo, ma non a causa dei driver installati male…

possessore, stasera mi sono dedicato a far funzionare l’altra cosa che non andava del computerino in questione: la webcam.

Ho realizzato quindi uno scriptino per questo netbook con l’intento di facilitare l’operazione anche ai meno esperti.

Prerequisiti:

  • Disporre di un MSI Wind U100 regolarmente connesso ad Internet.
  • Disporre della webcam di cui dispongo io, ovvero quella che viene riportata come “Bus 005 Device 003: ID 5986:0203 Acer, Inc ” da lsusb. E’ infatti risaputo che sullo Wind U100 sono stati montati diversi modelli di webcam, sebbene questo sia il più comune.

Utilizzo:

  • Scaricate lo script da qui e salvatelo sulla scrivania di Ubuntu
  • Estraete il contenuto sul desktop di Ubuntu
  • Aprite un terminale, quindi digitate i seguenti comandi:

cd ~/Scrivania
sudo chmod +x installa_webcam_wind.sh
sudo ./installa_webcam_wind.sh

Terminata l’esecuzione dello script sarà necessario riavviare il computer ed abilitare la webcam premendo FN + F6. Per testare la funzionalità del driver consiglio di scattarvi una bella foto mediante il programma cheese, scaricabile digitando apt-get install cheese dal terminale.

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Come modificare l’aspetto del Cerca di Windows XP

novembre 20th, 2008

Ma quanto sarà scomoda la funzione “Cerca” di Windows XP? Se si ha la necessità di cercare un file con Windows XP senza troppi fronzoli, vi sono un sacco di opzioni inutili che confondono solo l’utente. In Windows 2000 la funzione Cerca era molto più semplice e lineare. Fortunatamente c’è la soluzione. Ho sviluppato un piccolo fix del registro di sistema di Windows che permette di ripristinare la funzione Cerca in allo stile di Windows 2000.

Prerequisiti: nessuno: è sufficiente un PC con Windows XP in qualsiasi lingua e versione

Utilizzo:

  • Scaricare il fix del registro da qui
  • All’interno dello zip che avete scaricato trovate due file:
    - Avviando il file Ricerca_stile_Windows_2000.reg imposterete la ricerca in stile Windows 2000, molto più comoda
    - Avviando il file Ricerca_stile_Windows_XP.reg ripristinerete la ricerca com’era in precedenza
Nell'immagine, a sinistra l'aspetto del Cerca originale di Windows XP; a destra l'aspetto semplificato grazie al fix

A sinistra, come appare la funzione Cerca su Windows XP. A destra, la semplificazione grazie al fix.

Il fix è compatibile con tutte le versioni di Windows XP (testato su Home e Professional). Se qualche intraprendente vuole provare a vedere se è compatibile con Vista faccia pure, non ho la minima idea di cosa possa succedere…

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Windows Live Messenger e l’errore 80048051, ecco come fare!

novembre 4th, 2008


Può capitare che alla richiesta di accesso di Windows Live Messenger appaia l’errore 80048051. Personalmente la prima volta con cui ho fatto amicizia con questo errore è stato durante il test di Windows Live Messenger 9.0 beta, quando mi è apparsa la schermata che vedete qui sopra.

Orbene, anche disinstallando e reinstallando il programma non si sortisce nessun effetto. Ma tranquilli la soluzione è semplice! Dietro all’errore 80048051 si nasconde semplicemente il problema che Internet Explorer è stato settato per lavorare in modalità Non in linea (ed io, utilizzando Firefox, non mi ero accorto che IE era fuori uso!). Basterà semplicemente aprire Internet Explorer e dal menu File togliere la spunta a “Non in linea” per far ricollegare senza problemi Windows Live Messenger!

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Ubuntu 8.10 e MSI Wind U100: lo script per far andare il wireless!

ottobre 30th, 2008

Oggi è uscito Ubuntu 8.10. La scheda wireless del mio portatile, l’MSI Wind U100, non viene riconosciuta in automatico (non sono ancora stati integrati i driver nel kernel). Ecco che allora ho intavolato uno scriptino facile facile che permette di ovviare in poco tempo a questo annoso problema

Prerequisiti: il portatile deve essere già connesso ad internet via ethernet; do per scontato che sia già configurata. In alternativa dovrete scaricare a mano il file contenente il driver e modificare il mio scriptino. Sul portatile deve essere installato Ubuntu 8.10; la prova l’ho effettuata su un’installazione fresca

Utilizzo:

  • Scaricate lo script da qui
  • Estraete il contenuto sul desktop di Ubuntu 8.10
  • Aprite un terminale, quindi impartite i seguenti comandi:

cd ~/Scrivania/rtl8187msiwind
sudo chmod +x ./installa_wlan_wind.sh
sudo ./installa_wlan_wind.sh

  • Se la procedura va a termine, dovreste avere entro 30 secondi la connessione disponibile dal network manager ed, ovviamente, sarà disponibile ad ogni avvio del computer.

Un grazie a Bloody Tears di hwupgrade.it per aver descritto la procedura.

UPDATE: come segnalato da Matteo (grazie!), lo script funziona anche per EEEPC 900hd

UPDATE 2 (24 marzo 2009): Lo script funziona anche effettuando il dist-upgrade da Ubuntu 8.10 a 9.04 (alpha)

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GarfaLANdia 2008

luglio 21st, 2008

Come di consueto, anche quest’anno si svolgerà il “GarfaLANdia 2008″, il super-mega Lan Party estivo con “Ricchi premi e cotillons”. Come di consueto, tanti tornei, tanto divertimento, quintali di gadget e gustosi premi forniti dai nostri sponsor. L’evento è a Castelnuovo di Garfagnana (LU), presso la tensostruttura degli impianti sportivi, il 23 e 24 agosto 2008.
Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale dell’evento http://www.tagliapietre.net/garfalandia2008

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Alice 1 cent, servizio di Pizza e Fichi S.p.A.

luglio 10th, 2008

OK, anche oggi piccolo intoppo alla hiperlan. Per scaricare la posta rispolvero il vecchio modem ISDN e mi collego con Alice 1 cent (numero di telefono 7010187187). Alla prima connessione però sorpresa: molto probabilmente qualcuno ha fatto un attacco ai server DNS della Telecom, cosicché qualasiasi pagina che visito appare la scritta “La societa` pizza e fichi e’ lieta di offrire la navigazione alla Rete Internet”. Guardare per credere!

Che qualcuno abbia sfruttato la vulnerabilità di cui si parla oggi su Punto Informatico?

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La fine della corsa al megahertz

giugno 29th, 2008

Quest’anno per l’informatica sono convinto sarà un anno particolare. Sta accadendo un fenomeno mai visto prima, un’inversione di tendenza rispetto al normale “decorso” che l’informatica ha mantenuto.

Per i pochi addetti ai lavori potrei sintetizzare il concetto con poche sigle: OLPC, quindi UMPC, che si sono concretizzati in EEEPC e compagnia bella. Chi è del settore ha capito tutto. Chi non è del settore ha pensato “eh?!?!?”.

Cercherò di essere breve sulla parte storica. Nel 2005, Nicholas Negroponte lanciò il progetto OLPC (One Laptop Per Child). L’idea alla base era semplice: rendere l’informatica una scienza fruibile a tutti, permettendo anche ai paesi in via di sviluppo di dotare anche i bambini delle scuole di un PC portatile a basso costo. Utilizzando una componentistica essenziale, capace di fornire prestazioni modeste ma al tempo stesso di mantenere una grande economicità, nacquero i primi PC portatili dal costo di 100 dollari destinati esclusivamente ai paesi del terzo mondo. L’idea piacque, se ne parlò spesso sulle riviste di settore e ad Asus e ad altre case produttrici fiutarono l’affare: riciclare il concetto di economicità per tutti, lanciando quindi una categoria di PC portatili denominati UMPC (Ultra Mobile PC). Apparecchi piccoli, leggeri, ultra portatili, pensati per persone in movimento, con costi e prestazioni contenuti. Il primo modello fu l’ormai celebre Asus EEEPC 701: processore celeron da 900 MHz, una manciata di ram, disco rigido all’osso, display minuscolo da 7 pollici ed un prezzo di listino di soli 299 euro. Successo commerciale. Ovviamente gli altri produttori non sono stati a guardare e attualmente l’offerta si sta ampliando (personalmente ho ordinato da pochi giorni un MSI WindPC a 400 euro circa).

Il succo del discorso, comunque è il seguente: sta nascendo una tendenza di mercato nuova, che non punta più soltanto alle prestazioni nude e crude. Economicità, mobilità, risparmio energetico (perché queste nuove macchine consumano davvero poco!), connettività, sono le vere parole dello spirito degli UMPC (o Netbook che dir si voglia).

Una situazione che, guardata da un altro punto di vista, è solo il corollario di una tendenza già avviata da un pezzo: la tendenza al freno delle prestazioni medie dei computer. Per anni abbiamo misurato il “valore” di un computer con un calcolo nudo e crudo delle sue prestazioni basato sui numeri (mega di ram, velocità del processore, giga di hard disk ecc ecc). Per anni, di conseguenza, l’attenzione dei produttori è stata quella di creare macchine sempre più performanti in grado di effettuare operazioni sempre più complesse e di svolgere più mansioni. Se fino a 15 anni fa il PC era una macchina da scrivere costosa, attualmente ci si può fare di tutto (chi avrebbe immaginato 15 anni fa di poter renderizzare modelli 3D al volo, effettuare editing audiovideo a livello professionale e comunicare/videocomunicare con il mondo utilizzando lo stesso apparecchio?). Ebbene, ora che col PC si può fare di tutto, trovo naturale che la corsa alle prestazioni estreme non sia più l’unico obiettivo dei produttori (alla fine i programmi da usare sono quelli, per quanto si possano appesantire con le nuove release), che si stanno incentrando su altre peculiarità come – appunto – la mobilità, l’economicità ecc ecc, visto che per l’utente medio, che usa il PC per scrivere, navigare e poco più, cambia poco avere 2 o 4 giga di ram o 1 ghz in più o in meno, mentre è sicuramente più determinante avere un PC più economico o più piccolo.

Un paragone automobilistico può essere quello che le prime auto erano lente. Col progresso della tecnologia abbiamo avuto auto sempre più veloci, ma ad un certo punto la velocità in sé si è arrestata ed ora più o meno le auto vanno tutte alla stessa velocità; il mercato si è quindi differenziato sotto altri aspetti (allestimenti, tipi di carrozzeria, economicità ecc ecc)

Per concludere questa mia personale riflessione sul mercato dell’informatica, allego una tabella che dimostra, seppur in maniera un po’ empirica, questa mia tesi. La tabella si riferisce ai tre ultimi PC che ho acquistato, a distanza precisa di 5 anni l’uno dall’altro (escludo il mio primo PC perché si trattava di un modello usato di quattro anni ed il portatile visto che la comparativa la voglio fare su PC dello stesso segmento)

1997 (2.100.000 lire)
2002 (1.200 euro)
2007 (950 euro)
Intel Pentium – 200 MHz AMD Athlon XP 2000+ 1666 MHz (8,33x) Intel Core2 Duo 2133×2 (4266) MHz (2,56x)
16 MB 512 MB (32x) 2048 MB (4x)
2 GB 80 GB (40x) 250 GB (3,125x)
3D Blaster PCI 4MB Ati Radeon 9000 Pro (64 MB) (16x) nVidia Geforce 7900GT (256MB) (4x)

Come si può notare, sono tutti PC della stessa fascia di prezzo per cui facilmente comparabili. Il PC acquistato nel 2002 era sensibilmente più potente di quello del 1997: processore oltre 8 volte più veloce, 32 volte la quantità di ram ed un hard disk 40 volte più capiente. Il PC del 2007 (il mio attuale fisso) è tutto sommato un PC molto più vicino a quello del 2002, con differenze meno eclatanti rispetto alle differenze fra i primi due PC. Questo significa che, a parità di lasso di tempo, ovvero 5 anni, la richiesta di prestazioni è sensibilmente calata, segno che alla fine tutta questa necessità di hardware sempre più veloce è scemata e che, appunto, il mercato sta puntando a quel qualcos’altro di cui ho parlato.

PICCOLA NOTA per i maniaci dell’hardware: il mio test è estremamente grossolano. Non è un benchmark e neanche lo vuole essere. Non guardate l’approccio prettamente geek (o il mezzo punto di 3dmark) ma il concetto in sé…

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