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Agevolazioni fiscali per sordi e ciechi nel campo delle TLC

Quasi casualmente mi sono imbattuto in una delibera dell’Autorità sulle Telecomunicazioni che è passata praticamente inosservata ai media.

Per farla breve, si tratta di un’agevolazione per persone totalmente non vedenti e totalmente sorde. I primi hanno diritto a 90 ore mensili di navigazione su internet gratuite per mezzo di connessioni “da postazione fissa”. I secondi, invece, possono richiedere di avere 50 SMS gratuiti al giorno verso ogni operatore.
Ho qualche dubbio per quanto riguarda i non vedenti in quanto attualmente la maggior parte dei contratti prevedono accessi ad internet di tipo flat e non ad ore: bisogna capire quindi come si potrà applicare questa legge (per come la vedo io, si potrebbe dividere il costo di un abbonamento ADSL per 720 ore mensili, moltiplicare per 90 ore di bonus e richiedere che questa cifra venga stornata dal canone). Per quanto riguarda gli SMS niente da eccepire: basta fare una rapida ricerca su google per ottenere tutte le informazioni (ad esempio io le ho trovate subito per Wind e Tim).

AGGIORNAMENTO: cercando altre cose sul sito di Infostrada, ho trovato a questa pagina alcune informazioni in più sull’ADSL per i non vedenti. Parrebbe che, almeno con questo operatore, l’offerta sia disponibile solo su abbonamenti ADSL a consumo (ovvero per cui si paga per il tempo in cui si sta connessi). Non si accenna minimamente alle offerte di tipo flat e ad eventuali sconti dal canone mensile. La cosa puzza di bruciato: poiché l’offerta è fruibile per il non vedente ed i familiari, se in una famiglia si usa spesso internet 90 ore sono davvero poche, sebbene magari sufficienti alla persona non vedente. Ecco che allora con un abbonamento a consumo l’operatore ci guadagna (visti i prezzi, attorno ai 2 euro l’ora) e non conviene più al cittadino. Spero di aver inteso male ma, se dovesse essere così, si tratterebbe di una presa in giro bella e buona.

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  1. elisa
    giugno 14th, 2008 at 15:50 | #1

    Non riesco proprio a capire come mai è passata inosservata questa notizia, che a molti cittadini italiani che hanno questi problemi, invece, potrebbe interessare!..Non ci trovo assolutamente niente di sbagliato in questa agevolazione, è giusto che queste persone abbiano dei vantaggi in altre cose. Per quanto riguarda il caso dei non vedenti, spero che il metodo che ritieni più opportuno su come gestire il pagamento del canone di internet, venga fatto così, perchè non vedo altre alternative migliori..Del resto gli anni 90 sono il decennio dell’esplosione della telematica: fidonet, internet, l’e-mail, i siti web sono diventati per molti un’esigenza quotidiana. Sono ormai molti i non vedenti che operano da anni in rete e sono sorte molte liste di discussione e newsgroup specificamente rivolte allo scambio di messaggi tra privi di vista. Sono sorti altresì molti siti web che mettono a disposizione materiale documentario e librario. Rimane però aperto il problema dell’accessibilità dei siti web. Ultimamente sono stati aperti luoghi virtuali prevalentemente grafici non standard. Gli interfaccia braille e voce non traducono i links in parole e l’operatore cieco al buio. Da molte parti si invoca l’intervento del legislatore affinché si giunga all’adozione di normative che rendano alcuni siti, almeno quelli di carattere istituzionale, accessibili anche a chi usa interfacce speciali..Ma è giusto iniziare con questa nuova agevolazione, poi col tempo e con la tecnologia sempre più avanzata, si risolveranno anche i casi più complessi.

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