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Linari VS Winari, idee contro praticità

Ho appena finito una chattata su Messenger col mio amico Morzilla, fedele utente Linux nonché vero e proprio ultras di questo sistema operativo. Premetto che io stimo tantissimo Linux come sistema operativo anche se utilizzo molto più spesso windows. Comunque, stavamo ragionando come al solito sui pro ed i contro di ogni OS, e la discussione si stava animando come ogni buona "war" informatica. A posteriori mi sento di trarre alcune conclusioni da quello che s’è detto. Lui parlava di libertà, di gratuità, di "poter fare più o meno le stesse cose" anche con linux. Io parlavo di produttività, di ambiti lavorativi. Abbiamo ipotizzato nella nostra chattata che io dovessi preparare un giornalino entro mercoledì, ovvero entro 72 ore, da consegnare ad un comitato di redazione per approvarlo e da farlo stampare presso terzi (una tipografia di fiducia), iter che effettivamente devo seguire una volta ogni tre mesi quando esce il periodico che impagino (vedi pagina "Chi sono"). Orbene, io attualmente utilizzo Windows XP e Corel Draw X3, oltre ai vari strumenti come scanner, tavoletta grafica, macchina digitale ecc ecc… Il buon Morzilla mi ha fatto notare che ci sono vari programmi che mi permettono di creare questo tipo di pubblicazione, come xara lx. Il problema è: una volta che ho fatto il giornalino, io sono all’inizio dell’opera! Cioè… una volta che l’ho fatto col mio software open source su linux devo anzitutto stamparne una bozza (ok, con linux si può stampare!), presentarlo su un computer che non è il mio e portarlo in tipografia. Fin che sto sul mio PC, tutto ok!. Ma vi potete immaginare la faccia della tipografia alla quale porterò a stampare un giornalino fatto con Xara LX? Il tipografo mi dirà ovviamente che loro non usano quel programma (e chi lo usa, del resto…), e che al massimo potrei esportarglielo in un formato più comune, magari in PostScript. E scopro che Xara ha problemi col PostScript. Il PDF non fa al caso mio, non è modificabile (se devono spostare un margine per problemi di stampa come fanno?) ed è troppo a bassa risoluzione…

Questo è il conquibus, a parer mio: linux, per la sua natura aperta e modificabile, non sarà mai in grado di dettare standard e dovrà sempre adattarsi agli altri. Microsoft Word, che è uno standard, i file odt non li apre… openoffice di linux opre i .doc, è costretto, se vuole che qualche masochista utilizzi questi programmi, che possono pure essere validi, ma non rappresentano uno standard di mercato. È il modello economico che non funziona, non il software in sé. Non è un discorso sicuramente da uno che ha le mie idee politiche, ma il mondo è basato sul business e sul marketing; l’ideologia in informatica non può attaccare, ciò che conta è la diffusione su larga scala.

La storia è piena di invenzioni superiori ad altre ma nate e morte senza sviluppo. Vogliamo parlare dei videoregistratori Betamax? Dei DAT della Sony che dovevano soppiantare le audiocassette analogiche? Dei vari modelli di videotelefono, incompatibili fra loro (ahuah… credete forse di poter fare una videotelefonata da un telefono UMTS ad un videotelefono fisso della telecom? Eppure è così bello vedersi…). Io credo che linux sarà, almeno dal lato desktop/workstation, l’ennesimo flop commerciale, l’ennesimo Betamax nel mondo della tecnologia, l’ennesima vittima del sistema e del marketing.


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